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Arianne Phillips, la costumista di Madonna donerà le sue creazioni all’Academy museum di Los Angeles

l museo, che aprirà le sue porte il 30 settembre 2021, è stato fondato dall'associazione che conferisce i premi Oscar per celebrare il cinema e la sua storia. Tra i pezzi dell'archivio della stylist e designer, probabilmente alcuni look dai film Hedwig and the Angry Inch, Quel treno per Yuma e Ragazze interrotte

Anche il mondo della moda attende l’apertura dell’Academy museum di Los Angeles. Perché nonostante l’istituzione sia stata fondata dall’Academy of motion picture arts and sciences, meglio nota come l’associazione che conferisce i premi Oscar, per celebrare il cinema e la sua storia, tantissimi sono gli indizi che fanno supporre l’alto tasso di coolness del progetto che aprirà le sue porte il 30 settembre 2021. E se la firma di Renzo Piano, il cui studio di architettura Rpbw-Renzo Piano building workshop ha disegnato la sede, dovrebbe da sola bastare a rendere il museo un vero gioiello, ora si aggiunge anche quella della costumista americana Arianne Phillips che donerà alcuni abiti della sua collezione per allestirne le sale. Un nome noto tanto agli addetti ai lavori quanto al fashion industry che la conosce come stylist e fashion editor ma soprattutto come braccio destro di Madonna, per cui ha studiato i look di scena per tanti video, da Frozen di fine anni 90 a Hung up e a Sorry dei Duemila, oltre a quelli di sei tournée negli ultimi due decenni e persino del film W.E. del 2011.

A dare la notizia della donazione è stata la stessa Arianne Phillips con un post sul suo profilo Instagram ufficiale, una batteria di immagini del suo guardaroba e fotografie storiche corredata da una didascalia che non lascia dubbi: «Oggi è un giorno di grande orgoglio, donerò alcuni costumi della mia collezione personale all’@academymuseum @theacademy. Sono così entusiasta che parte della mia collezione vivrà nell’archivio dell’Academy museum e che altri ne potranno godere. Il 2021 decreterà l’apertura dell’attesissimo Academy museum qui a Los Angeles, che sarà sicuramente un’attrazione globale e una brillante conquista per celebrare il cinema e il film making. Ospitato in un edificio storico con una nuova architettura progettata da Renzo Piano».

Tra gli scatti pubblicati da Arianne Phillips ne compare così uno del building, un ex grande magazzino del 1939 in stile Streamline moderne posto all’incrocio di Wilshire boulevard con Fairfax avenue, sulla cosiddetta Museum row nel quartiere di Miracle mile di LA. Vicino ad altri poli culturali come il Lacma-Los Angeles county museum of art o il museo di architettura e design A+D architecture & design museum, l’Academy museum spicca però per l’aggiunta di un nuovo volume, già ribattezzato La sfera, che culmina in una terrazza panoramica coperta da una cupola trasparente. «La nuova struttura, l’edificio Sfera, è un volume che pare sollevarsi da terra verso quel perpetuo viaggio immaginario attraverso lo spazio e il tempo che è il cinema», ha spiegato Renzo Piano.

Ma questa non è l’unica attrazione, dal momento che nel complesso la struttura museale ospita sale espositive per exhibition permanenti e temporanee, due cinema-teatro, oltre a una serie di laboratori e spazi didattici, una biblioteca, un ristorante, uno shop. E, d’ora in poi, anche le creazioni di Arianne Phillips. Per provare a capire quali pezzi sono stati donati dal pressoché sterminato armadio della costumista è necessario analizzare il post, dove qualche immagine si dimostra rivelatoria. Si parte da uno still del film Hedwig and the Angry Inch (nella versione italiana, Hedwig – La diva con qualcosa in più), che nel 2001 portò nei cinema l’omonimo musical glamrock del 1998 e che consacrò al grande pubblico il look queer di Hedwig, interpretato dal regista e attore John Cameron Mitchell. E proprio l’outfit più iconico del protagonista sembrerebbe quello che andrà in mostra all’Academy museum, tra una parrucca bionda cotonata, un jumpsuit corto in denim e un mantello tenuto aperto come un paio di ali per rivelare una fodera interna ricoperta da graffiti, su un cui lato si legge «Yankee go home», mentre l’altro lato recita «With me!».

Senza considerare alcuni hashtag che completano il post, come quello che si riferisce a Tank girl, il cult movie del 1995 ispirato a un fumetto per cui Arianne Phillips creò l’immagine dell’antieroe post-femminista interpretata da Lori Petty e anche quella degli altri personaggi, tra cui Iggy Pop e Naomi Watts. Per una delle prime incursioni nel cinema della designer, ma anche un momento sui generis che la vide affiancata da un allora poco conosciuto Rick Owens nelle vesti di suo aiutante. Tanti sono poi gli altri film citati da Phillips in ordine sparso, da The crow del 1994 a Walk the line (in Italia, Quando l’amore brucia l’anima) del 2005, passando per il rifacimento dei look storici di 3:10 to Yuma (Quel treno per Yuma), girato nel 2007 ma ambientato a fine Ottocento. E arrivando, sempre seguendo la successione degli hashtag, a Swept away (Travolti dal destino) del 2002 con Madonna nei panni di Amber Leighton e al ben più fortunato Girl, Interrupted (Ragazze interrotte) del 1999 con Winona Ryder e Angelina Jolie.
Eppure tanti sono i film di successo per cui Arianne Phillips ha lavorato e che non ha citato nel suo post, per esempio Animali notturni di Tom Ford, C’era una volta a… Hollywood di Quentin Tarantino, oppure la saga di Kingsman. Se i look di questi blockbuster saranno in mostra all’Academy museum non è dato sapere e sarà necessario aspettare fino a fine settembre del prossimo anno.

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